Mastino napoletano: Carattere, storia e prezzo.

mastino napoletano
Mastino Napoletano – foto wikipedia

Nato nelle campagne del Vesuvio, il Mastino Napoletano fa parte dei pesi massimi della specie canina e, tra i mastini, il suo movimento e il suo aspetto sono particolarmente original

La storia

L’erede del Molosso Romano, il cane guardiano dell’accampamento dei legionari, combattente nel circo con le fiere, cacciatore della grossa selvaggina.

Figlio dei molossi da guerra delle popolazioni sumeriche e mesopotamiche, degli Assiri di Alessandro Magno, a loro volta da ricondurre al Mastino del Tibet.

Ricompare poi nel Medioevo. Nel ‘600 e ‘700 la sua immagine è onnipresente nei presepi napoletani. In seguito è sopravvissuto solo nelle campagne vesuviane.

La sua vera rinascita è datata 1946, quando alcuni soggetti vennero presentati all’esposizione canina di Napoli, dove affascinarono Piero Scanziani, scrittore e cinologo svizzero che prese a cuore la sorte di questa razza. Il primo standard risale al 1949.

Aspetto generale

Le sue orecchie vengono lasciate naturali mentre prima della legge che lo vieta venivano amputate, il Mastino Napoletano è un colosso dall’aspetto particolarmente originale, che si distingue per questo dalle altre razze molossoidi.

Cane pesante, massiccio e tarchiato, di grande taglia, ha lunghezza del tronco superiore all’altezza al garrese. È di struttura potentissima, maestosa e statuaria; non conosce la paura.

Di carattere fermo e leale, non aggressivo o mordace, difensore delle proprietà e delle persone, è sempre vigile, intelligente, nobile e maestoso. Si muove in modo un po’ felino, dinoccolato.

La pelle è abbondante e lassa; la testa è ricoperta da rughe e pliche che gli conferiscono la tipica espressione.

In dettaglio

La testa è corta e massiccia, con cranio largo a livello delle arcate zigomatiche. La sua lunghezza raggiunge circa 3/10 dell’altezza al garrese, Il cranio è largo e piatto, in particolare tra le orecchie.

Il colore del tartufo è in relazione con quello del mantello. Il muso è molto largo e alto, le mascelle potenti e gli occhi ben distanziati tra loro.

Le orecchie sono dì forma triangolare e piuttosto piccole rispetto alla mole del cane. Il petto è largo (40-45% dell’altezza al garrese), aperto, con pettorali molto sviluppati.

Il torace è ampio con costole ben cerchiate e lunghe. La circonferenza toracica è superiore di circa un quarto rispetto all’altezza al garrese. La linea superiore del dorso è diritta, mentre la groppa è inclinata di circa 30° rispetto all’orizzontale.

Caratteristiche

Taglia: l’altezza al garrese nel maschio è compresa tra 65 e 75 cm, nella femmina tra 60 e 68 cm.

in azione

Colori: di preferenza grigio, piombo e nero, ma anche mogano, fulvo e fulvo-cervo, talora con piccole macchie bianche sul petto o alla punta dei piedi.

Coda: larga e grossa alla radice, robusta, si assottiglia verso l’estremità. In lunghezza, raggiunge il garretto.

Difetti da evitare

  • Depigmentazione del tartufo
  • Assenza di rughe, pieghe o giogaia
  • Macchie bianche estese o sulla testa
  • Coda portata a tromba
  • Canna nasale concava o convessa
  • Depigmentazione totale del tartufo o delle rime palpebrali
  • Monorchidismo, criptorchidismo
  • Prognatismo pronunciato

Prezzo

Ha un prezzo compreso tra i 1400 e i 2200 euro.

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