Bromelia o Nidularium: coltivazione e cura

bromelia
bromeliacea con la riserva d’acqua caratteristica.

Nidularium sp.

Famiglia: Bromeliacee Origine: Brasile

Le specie del genere Nidularium o bromelia vengono spesso confuse con quelle del genere Aregelia e sono da alcuni botanici classificate insieme.

Entrambi i generi appartengono comunque alla famiglia Bromeliacee e comprendono specie caratterizzate da una rosetta basale di foglie ampie, con fiori che sbocciano al centro della rosetta.

Per distinguerli ricorderemo che i fiori della bromelia hanno i petali diretti verso l’alto, mentre quelli delle Aregelia sono piuttosto allargati. In ogni caso si tratta di piante molto decorative che presentano al centro della rosetta fogliare una specie di imbuto in cui si deposita una costante riserva di acqua.

Tutte le Bromelia hanno la particolarità di possedere una riserva d’acqua, perché in natura crescono sugli alberi, sono cioè piante “epifite” ed hanno radici aeree che si sviluppano su altri vegetali, senza per questo essere parassite.

bromeliacea
fiore di Bromelia

Le varietà

Per decorazione di interni si usano soprattutto due specie di Nidularium:

N. fulgens. Possiede brattee scarlatte e brillanti al centro della rosetta. Le foglie sono simmetriche rispetto al centro, sono verdi, robuste ed hanno bordi spinosi. L’aspetto esotico della pianta è aumentato dai fiori blu violetti.

N. innocentii. Ha brattee rosso-ramate. Le foglie, verdi, sono picchiettate di macchioline rosso vino e sono porporine sulla pagina inferiore. Questa pianta tropicale cresce facilmente in ambienti caldi purché si mantenga pieno d’acqua pulita l’imbuto centrale.

Come coltivarla e necessità della pianta

Esposizione: ambiente luminoso, evitando assolutamente il sole diretto.
Temperatura: circa 20 °C in estate e 15 in inverno come minime.

Elevato tasso di umidità. Se la temperatura scende sotto i 15 °C togliere l’acqua dall’imbuto e ridurre le innaffiature. D’estate la terra deve essere mantenuta sempre umida. Evitare l’acqua calcarea.

Come riprodurla

Riproduzione: dopo la fioritura il Nidularium muore lentamente. Dopo qualche mese spuntano nuovi germogli che possono essere usati per la moltiplicazione. Per fare ciò mettere un piccolo tampone di muschio umido alla base del germoglio perché emetta le radici e solo in seguito separarlo dalla pianta madre e rinvasarlo.

Cure: fertilizzare con concime liquido ogni mese durante l’estate, ogni due mesi per il resto dell’anno, sempre alle dosi più basse.

Terreno: come tutte le epifite il Nidularium ha bisogno di un composto poroso fatto con corteccia di pino triturata, terra di brughiera, o meglio terriccio di foglie grossolano, poco decomposto e sfagno sminuzzato. Il drenaggio del vaso, molto importante, va realizza o con cocci dì vaso o palline di argilla espansa.

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