Ficus: coltivazione, esposizione e cura

ficus

In generale

Si potrebbe dire che i Ficus sono l’erba betonica delle piante da appartamento, tanto sono diffusi e conosciuti ed anche amati, poiché, su dieci consigli di giardinaggio richiesti dagli appassionati, almeno otto riguardano l’eterno vaso di Ficus.

Certo la loro diffusa popolarità riposa solidamente sulla decoratività della pianta e sulla bellezza, anche se un po’ rigida, delle sue foglie.

Origini del ficus

I Ficus sono originari dell’America del nord e dell’Asia. Quelli più comunemente coltivati per ornamento sono stati importati dall’India e dalla Malesia.

Il genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed è ricco di circa 600 specie di cui una trentina sono note come ornamentali.

Morfologia

Il loro portamento può essere arboreo, arbustivo, erbaceo e rampicante. I Ficus arborei presentano spesso radici aeree avventizie che si appoggiano sul terreno formando attorno al fusto principale un vero e proprio colonnato. Altri presentano radici alte e piatte (radici tabulari), a raggiera attorno alla pianta.

Le foglie sono lobate od intere, piane od ondulate, alterne e quasi sempre persistenti, coriacee, con nervature evidenti. Talvolta si riscontrano forme diverse sulla stessa pianta (eterofillia). La grandezza delle foglie è variabilissima da specie a specie e si ha sempre la presenza di stipole caduche ricoprenti le gemme terminali.

I Ficus sono piante per lo più monoiche, dalla caratteristica infiorescenza ad asse rigonfiato, carnosa, concava, con fiori unisessuali sessili che ne rivestono la cavità (siconio). I frutti sono acheni. Tutti i Ficus secernono un latice bianco, denso e spesso caustico.

Trascuriamo in questa sede il biblico sicomoro (Ficus sycomorus) e l’evangelico e comune fico (Ficus carica), ricordando che alcune specie sono diffusamente sfruttate per la produzione del caucciù o di varie gomme per fare lacche e che numerose specie alimentano una fiorente industria orticolo-ornamentale.

Coltivazione

Queste belle piante, nei nostri climi, sono coltivabili in serra calda ed ombreggiata, con temperatura ottimale d’allevamento intorno ai 19°C ed abbondante umidità diffusa. Si moltiplicano per talea di rami terminali (talea di punta) o di rami normali, facendo radicare le talee stesse in un ambiente caldo-umido.

Ad attecchimento avvenuto si dovrà procedere all’invasatura, usando a tale scopo un terriccio ricco e sciolto che può avere la seguente composizione: 3 parti di terra di giardino, 2 parti di terriccio di foglie di faggio, 2 parti di terricciato, 1 parte di sabbia.

Specie e varietà del ficus

La specie più diffusa è il F. elastica nella sua varietà decora dalle foglie verde scuro, rigide, oblungo-lanceolate, caratteristicamente racchiuse, alla loro emissione, da una guaina rossa.

Pianta anche molto bella è il F. pandwrata, chiamato volgarmente banjo o ficus-violino per la caratteristica forma delle foglie, rassomiglianti ad un violino, che raggiungono anche i 40 cm di lunghezza.

foglie

Degna di attenzione è pure il F. diversifolia, dalla spiccata eterofillia e recante all’ascella delle foglie numerose bacche gialle che ne aumentano l’interesse estetico.

Ricordiamo infine il F. puntila, noto più spesso col nome di F. repens; esso ha portamento rampicante ed è molto adatto per tappezzare intere pareti nelle serre fisse; possiede foglie piccole e coriacee, che ^presentano, quando la pianta fruttifica, una marcata eterofillia sulle ramificazioni terminali fiorifere.

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