Padda: allevamento, alimentazione e riproduzione

padda

Il padda è un uccello allegro e facile da allevare nelle nostre case, l’importante è fornirgli una grande voliera e mai da solo.

Biologia e comportamento del Padda

La specie è originaria dell’isola di Giava e della penisola della Malacca, ma successivamente l’uomo ha contribuito alla sua diffusione in tutta l’Asia sudorientale e persino nell’Africa orientale.

Il piumaggio del dorso è grigio con riflessi blu, la testa è nera con le guance bianche; l’addome presenta un colore soffuso rosso vinaceo.

Il becco, robusto è di colore roseo con apici e margini bianco-perla; le zampe sono rosee. La specie non presenta alcun dimorfismo sessuale e pertanto il riconoscimento dei sessi è molto difficile.

Maschio e femmina emettono un “ciok – ciok” continuo, mentre il solo maschio emette un suono metallico simile al tintinnio di un campanello. La taglia si aggira sui 14-16 cm.

L’habitat

Il suo habitat elettivo sono le risaie, anche se attualmente è equamente diffuso su tutto il territorio asiatico.

Si nutre di semi ed insetti, ma il suo alimento principale è il riso quando l’acqua viene fatta defluite dalle risaie i padda le invadono in grandi stormi, posandosi sulle spighe e mangiando i semi. Per tale motivo gli agricoltori li considerano come uccelli nocivi e, purtroppo, li sterminano.

Il nome ‘padda’ significa proprio mangiatore di riso. Costruiscono sugli alberi dei nidi molto fragili, di forma semisferica regolare, utilizzando esclusivamente fili d’erba.

La femmina depone 6-8 uova di colore bianco che schiudono dopo circa 14 giorni di cova.

I giovani divengono indipendenti ad un mese di età.

L’allevamento

L’allevamento del padda risale all’antichità, quando in Giappone e in Cina era diffusissimo, in Europa la specie è di comune allevamento e può essere considerata domestica, anche perché, oltre alla presenza di alcune mutazioni del colore e del piumaggio, da oltre un centinaio di anni non viene più effettuato alcun prelievo di animali in natura.

Alimentazione del padda

Si tratta di una specie molto robusta, di facile acclimatazione, che può vivere sia in una gabbia spaziosa che in voliera, sia interna che all’aperto.

Può essere alimentata con una miscela di semi composta di scagliola, miglio, panico, poca canapa ed avena, magari offrendo a parte del riso vestito, che è ovviamente particolarmente gradito.

Il padda appetisce anche insetti e pertanto si possono fornire larve di tenebrione e uova di formica (che sono facilmente reperibili); inoltre non deve mancare l’osso di seppia, di cui fa grande uso.

Riproduzione

La formazione delle coppie non è facile per la somiglianza dei sessi; in voliera radunare più soggetti permette che le coppie si formino liberamente.

sul nido

Nel periodo riproduttivo inoltre i padda sono particolarmente aggressivi allontanano altri uccelli eventualmente presenti, distruggendone i nidi. Per nido gradisce il tipo a cassetta, sia interno che esterno alla gabbia.

Mutazioni

Attualmente esistono tre mutazioni del colore del piumaggio del padda: bianca, isabella e pezzata; a queste va aggiunta la mutazione pastello, recentemente apparsa negli allevamenti belgi.

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