Gatto Bengal: Carattere, allevamento, storia e prezzo.

gatto bengal
Gatto Bengal con bellissimo mantello

La storia

Da quando l’uomo ha cominciato a selezionare razze al fine di ottenere gatti che presentino precise caratteristiche psicofisiche, il sogno di qualsiasi allevatore è stato quello di riuscire a ottenere un esemplare che mantenesse intatti i possenti tratti fisici dei grandi felini selvatici uniti a quelli caratteriali del gatto domestico. Un primo passo verso tale risultato e stato segnato dalla selezione del gatto Bengal negli anni Sessanta.

Si cominciò facendo incrociare un piccolo Leopardo proveniente dall’Asia, il Felis prionailurus bengalensis, con una gatta American Shorthair. Il risultato fu Kin-Kin, splendida gattina dal mantello maculato ma dal caratterino ancora un po’ troppo selvatico.

Nel 1973 il dottor Centerwall, dell’Università della California, continuò le ibridazioni al fine di studiare la presunta immunità del Leopardo alla leucemia felina. Dal punto di vista scientifico non si arrivò a nessuna conclusione rilevante, ma i gattini ottenuti dai continui incroci con American Shorthair, Egyptian Mau, Burmese e Ocicat, permisero di ottenere un gatto domestico, perfettamente addomesticabile, ma col mantello maculato come quello del Leopardo.

mantello gatto bengal

Il primo esemplare di gatto Bengal, Millwood Finally Found, fu presentato nel 1983. La FIFe lo ha riconosciuto nel 1998.

Aspetto generale

Il Bengal è un gatto decisamente possente. I maschi possono arrivare a pesare 9 chili. Il corpo, lungo e muscoloso, ha un portamento altero, accompagnato da movenze “felpate” che gli donano un’aria da cacciatore.

Il disegno tipico che ne contraddistingue il mantello è l’eredità più preziosa ricevuta dal progenitore selvatico. Le macchie, che si staccano nettamente dal fondo chiaro, devono avere un colore uniforme e margini ben definiti, inoltre devono essere distribuite sul corpo senza creare striature non ammesse.

cucciolo bengal

Le macchie possono presentare anche un disegno a “rosetta”, ovvero con un’area più chiara all’interno.

Nei cuccioli il mantello “matura” a partire dal quinto – sesto mese di età.

I colori

Lo standard ammette quattro tipi dì mantello: spotted (maculato nero su fondo oro), marbled (marmorizzato nero su fondo oro), spotted e marbled su fondo bianco.

Gli esemplari bianchi, detti “snow”, posso avere occhi azzurri. La punta della coda e i cuscinetti sono entrambi neri.

Carattere

Chi decide di adottare un cucciolotto di Bengal deve prepararsi a convivere con un piccolo ribelle in giro per casa. Infatti, i geni del piccolo Leopardo selvatico da cui discende non sono rimasti circoscritti al solo mantello.

testa

Gli piacciono le coccole, ma ama scorrazzare libero in grandi spazi aperti e sfogare il suo istinto di predatore cacciando topi e piccoli animaletti. Non è quindi assolutamente adatto alla vita in appartamento e non tollera la convivenza con altri gatti. Adora l’acqua.

Prezzo

Il Bengal ha un prezzo compreso tra i 900 e i 1800 euro.

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