Caladium: coltivazione, esposizione e cura

In generale

La forma elegante delle foglie di caladium e la varietà delle loro colorazioni pongono queste piante fra quelle di più alto interesse per la serra calda e per l’appartamento dove, pur non resistendo a lungo, conferiscono una nota di spiccata raffinatezza.

Origini

I Caladium sono piante originarie delle foreste caldo-umide del Brasile, dove crescono spontanei a formare il sottobosco, specie lungo le rive dei corsi d’acqua.

Furono introdotte in Europa nella seconda metà del 1700 destando subito grande interesse fra i floricoltori e fra gli amatori ed imponendosi all’attenzione del grande pubblico nelle esposizioni.

Caladium è un genere della famiglia delle Araceae che racchiude numerose piante curiose ed interessanti. Comprende una dozzina di specie e numerosi ibridi naturali.

Morfologia del caladium

Sono piante erbacee con rizoma tuberoso dal quale si dipartono direttamente le foglie, lungamente picciuolate, di forma per lo più sagittata o sagittato-cordata oppure anche ellittico-ovata, grandi fino a raggiungere 60 cm, con nervature evidenti.

I colori, che rendono le foglie di estrema bellezza, vanno dal rosa al cremisi, al rosso e sono concentrati piuttosto al centro, rimanendo il margine verde più o meno marmorizzato o punteggiato.

L’infiorescenza a spadice è avvolta da una spata bianca ed è profumata. I frutti sono bacche di colore biancastro, staccantesi naturalmente a maturità.

Coltivazione del caladium

Come già abbiamo accennato i Caladium sono piante di alto interesse per la serra e per la decorazione degli ambienti.

La loro coltivazione riesce facilmente se ci si preoccupa di creare tutte le condizioni proprie della loro zona di origine, ciò che è possibile soltanto in serra calda.

Dai vasi che hanno svernato all’asciutto ed in un ambiente sui 15°C, si prendono, tra il gennaio e l’aprile, i rizomi tuberosi, si liberano dalla terra, si prelevano le giovani gemme non ancora sviluppate, si piantano in terrine su un composto di terra d’erica, terriccio di foglie (castagno e faggio), terricciato e sabbia e si ripongono in serra a 18-22°C , innaffiando molto.

Avvenuto lo sviluppo della prima foglia, si invaserà ogni giovane pianta in un composto di torba, terriccio di foglie, terra di giardino, letame ben decomposto, in parti uguali, e si terranno tali piante in serra ombreggiata, fornendo loro molta acqua ed arieggiando durante le belle giornate.

A settembre si diraderanno sempre più le innaffiature sino all’inizio del completo riposo della pianta che sarà denunciato dall’appassimento e dalla caduta delle foglie.

La moltiplicazione può avvenire spesso per mezzo di tuberetti che si formano attorno al rizoma. I Caladium si riproducono anche per seme; in questo caso la colorazione delle foglie appare dopo 1’emissione della quinta o sesta fogliolina.

Specie e varietà

La specie più nota e diffusa è Caladium bicolor, con foglie rosso-vivo al centro e verdi ai bordi.’

Conosciuti anche il C. picturatum e C. schomburgkii, che annovera numerose varietà (pictum, marmoreum, argyroneurum ecc. ).

Di taglia più modesta, con foglie ovato-oblun-ghe, verdi-maculate, ma egualmente graziosa, è la specie C. humboldtii, meglio conosciuta sotto la denominazione di C. argyrites

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